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Umbria, via libera in Commissione alla legge sulla cultura

01/05/2026

Umbria, via libera in Commissione alla legge sulla cultura

La Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza il disegno di legge della Giunta regionale sulle “Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative”, con 5 voti favorevoli e 2 contrari, dopo l’audizione dedicata anche alla tutela del patrimonio archeologico industriale.

Il testo arriverà in Aula il 7 maggio

Il provvedimento sarà discusso in Aula nella seduta del 7 maggio. I relatori saranno Luca Simonetti del Movimento 5 Stelle per la maggioranza ed Eleonora Pace di Fratelli d’Italia per la minoranza. Il voto favorevole è arrivato dai rappresentanti di Pd, AVS, M5S e Umbria Domani-Progetto Perugia, mentre hanno espresso voto contrario Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Prima dell’approvazione, la Commissione ha ascoltato Renato Covino, delegato dell’Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale, che ha richiamato l’attenzione su alcuni punti legati alla gestione dei bandi e alla tutela dei siti. Covino ha chiesto maggiore chiarezza sui contenuti, sui soggetti coinvolti nella definizione delle procedure, sui criteri di valutazione dei progetti e sulla necessità di risorse adeguate per consentire ai Comuni di partecipare realmente alle opportunità previste.

Gli emendamenti approvati dalla Commissione

Nel corso dell’esame sono state introdotte diverse modifiche attraverso emendamenti predisposti dalla Giunta regionale. Gli interventi riguardano la nozione di attività culturali e il lavoro collegato, gli ambiti di interesse culturale, i principi dell’amministrazione condivisa e le competenze dei tavoli della cultura.

Le modifiche toccano anche le manifestazioni culturali di rilevante interesse regionale, le rievocazioni storiche, le strutture museali collegate a siti minerari dismessi, gli istituti e i luoghi della cultura non statali, l’accessibilità dei siti, la promozione della lettura, le attività professionali in ambito culturale e il ruolo delle imprese culturali e creative. Il testo punta così a costruire un quadro normativo più articolato per il settore, includendo sia la dimensione produttiva sia quella legata alla valorizzazione dei patrimoni materiali e immateriali.

Le critiche dell’opposizione sull’iter del provvedimento

Dura la posizione dei consiglieri regionali di opposizione. Eleonora Pace e Paola Agabiti, di Fratelli d’Italia, hanno contestato la scelta di procedere subito al voto, sostenendo che le criticità sollevate durante l’audizione sull’archeologia industriale non siano state recepite. Secondo le consigliere, sarebbe stato necessario un ulteriore confronto con l’assessore Tommaso Bori e con i portatori di interesse ascoltati durante l’iter.

Voto contrario è stato annunciato anche da Andrea Romizi di Forza Italia, che ha ritirato gli emendamenti già predisposti, riservandosi di presentarli direttamente in Aula. Il disegno di legge era stato illustrato in Commissione dall’assessore Bori e successivamente approfondito attraverso audizioni, confronti con esperti di diritto del patrimonio culturale e incontri con soggetti rappresentativi del mondo delle rievocazioni storiche e della cultura umbra.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.