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Sanità Umbria, audizione sulla tassa al 5% sugli straordinari

02/05/2026

Sanità Umbria, audizione sulla tassa al 5% sugli straordinari

La Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha ascoltato i rappresentanti di diversi ordini professionali sanitari sulla richiesta di estendere anche ad altre professioni del comparto l’imposta sostitutiva del 5% prevista per straordinari e reperibilità degli infermieri dalla manovra nazionale di bilancio 2025.

Gli ordini sanitari chiedono pari trattamento fiscale

L’audizione, presieduta da Luca Simonetti, ha riguardato una questione fiscale che, secondo i professionisti intervenuti, produce una disparità tra operatori impegnati nello stesso sistema sanitario. Davanti alla Commissione sono stati ascoltati Federico Pompei, presidente dell’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, Daniela Gaburri, presidente dell’Ordine dei fisioterapisti dell’Umbria, Maria Antonietta Bianco, presidente dell’Ordine delle ostetriche di Terni, e Francesca Fiandra, presidente della Federazione nazionale professione ostetrica di Perugia.

Al centro del confronto c’è la norma introdotta nella legge di bilancio 2025, che ha previsto una detassazione al 5% per il lavoro straordinario e per la reperibilità riferiti alla professione infermieristica. Una misura giudicata positiva per il riconoscimento del ruolo degli infermieri, ma ritenuta incompleta perché non applicata ad altre figure sanitarie che operano nei medesimi contesti assistenziali.

La denuncia: stessa attività, tassazione diversa

I rappresentanti degli ordini hanno segnalato come tecnici sanitari, fisioterapisti, ostetriche e altre professioni sanitarie possano trovarsi a svolgere turni, reperibilità e attività straordinarie accanto a colleghi infermieri, ricevendo però un trattamento fiscale meno favorevole. Secondo quanto emerso durante l’audizione, questa situazione genera una differenza difficilmente sostenibile tra lavoratori inseriti nello stesso ambiente operativo e chiamati a garantire continuità dei servizi, assistenza e prestazioni essenziali.

La richiesta avanzata alla Commissione è quindi quella di riconoscere pari dignità fiscale alle professioni sanitarie coinvolte nei percorsi di cura, superando una distinzione che rischia di incidere sul clima lavorativo e sulla percezione di equità all’interno delle strutture sanitarie. Il tema riguarda il valore economico delle ore aggiuntive, ma anche il riconoscimento professionale di categorie che contribuiscono ogni giorno al funzionamento dei servizi.

La Commissione avvierà ulteriori approfondimenti

La Terza commissione ha preso atto della problematica illustrata dagli ordini professionali e si è riservata di svolgere ulteriori approfondimenti nelle prossime sedute. Il confronto potrà servire a valutare eventuali iniziative istituzionali da portare avanti, anche in relazione ai margini di intervento regionale e al possibile dialogo con il livello nazionale.

L’audizione ha portato all’attenzione dell’Assemblea legislativa una questione che attraversa il comparto sanitario e che riguarda il trattamento degli straordinari e della reperibilità, due elementi centrali nell’organizzazione dei servizi. Per le professioni ascoltate, l’estensione dell’imposta sostitutiva del 5% rappresenterebbe un passo verso una maggiore uniformità tra operatori che condividono responsabilità, carichi di lavoro e presenza nei percorsi di assistenza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.