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Piano sociosanitario Umbria, maggioranza: nessuna forzatura

23/05/2026

Piano sociosanitario Umbria, maggioranza: nessuna forzatura

La maggioranza regionale dell’Umbria respinge le accuse dell’opposizione sul Piano sociosanitario regionale e rivendica un percorso fondato su serietà, approfondimento e responsabilità istituzionale. Dopo il voto contrario alla mozione presentata dal consigliere regionale Enrico Melasecche, primo firmatario per la Lega, i gruppi di Pd, M5S, Avs e Umbria domani accusano la destra di voler dettare l’agenda del nuovo governo regionale attraverso una iniziativa giudicata propagandistica e poco adatta alla complessità del tema sanitario.

La maggioranza difende il percorso sul nuovo Piano

Secondo i gruppi che sostengono la Giunta, l’organizzazione del sistema sanitario umbro non può essere affrontata con scelte improvvisate o con posizioni già definite prima dell’analisi dei bisogni reali. Il nuovo Piano sociosanitario, spiegano i consiglieri di maggioranza, dovrà stabilire modelli organizzativi, ruolo dei distretti, assetto delle Asl e reti ospedaliere, con l’obiettivo di rafforzare la sanità pubblica regionale e renderla più efficiente.

Il punto di partenza, sostengono Pd, M5S, Avs e Umbria domani, dovrà essere una valutazione accurata dei dati epidemiologici, delle criticità presenti, delle opportunità di miglioramento e delle necessità espresse dai territori. Per questa ragione la maggioranza contesta l’idea di affrontare un tema così delicato attraverso singole mozioni, ritenendo necessario un lavoro più ampio e organico.

Critiche alla precedente Giunta e confronto con i territori

Nella nota politica, la maggioranza attacca la precedente amministrazione regionale di centrodestra, accusandola di non aver sciolto nodi rimasti aperti per cinque anni. I consiglieri citano il Piano sociosanitario regionale annunciato e poi, a loro giudizio, accantonato, insieme ai dossier sull’edilizia sanitaria e sul nuovo ospedale di Terni, indicati come esempi di questioni lasciate senza risposte strategiche.

Per i gruppi di maggioranza, chi ha avuto responsabilità di governo nella passata legislatura non può oggi indicare tempi e modalità per risolvere emergenze e ritardi che, secondo la loro ricostruzione, derivano proprio da quella stagione amministrativa. La nuova maggioranza assicura quindi di non voler accettare imposizioni politiche né scorciatoie comunicative su un settore ritenuto decisivo per cittadini, operatori e territori.

Il percorso annunciato prevede un confronto con Zone sociali, sindaci, organizzazioni sindacali, professionisti del settore e stakeholder, chiamati a contribuire alla costruzione del nuovo Piano sociosanitario. L’obiettivo dichiarato è arrivare a uno strumento capace di restituire servizi efficienti ai cittadini, rafforzare la sanità pubblica e territoriale e riportare al centro qualità delle cure e diritto alla salute.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to