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Umbria, opposizione: fuga dall’Aula su Usl 2 e Terni

09/05/2026

Umbria, opposizione: fuga dall’Aula su Usl 2 e Terni

I gruppi di opposizione in Assemblea legislativa dell’Umbria, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Tp-Uc, accusano la maggioranza di aver abbandonato l’Aula per evitare la discussione della mozione dedicata al futuro della Usl Umbria 2 e dell’ospedale di Terni. La nota, diffusa il 7 maggio 2026 dall’Agenzia Acs, richiama il tema dell’organizzazione sanitaria regionale e chiede alla Giunta impegni espliciti sul mantenimento di due Aziende Usl distinte, sull’autonomia delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni e sulla permanenza della sede della Usl Umbria 2 nel capoluogo ternano.

La mozione sul futuro della sanità ternana

Secondo i gruppi di opposizione, la seduta avrebbe dovuto rappresentare un passaggio istituzionale necessario per chiarire gli orientamenti della Giunta sulla sanità umbra. Al centro della mozione vi erano tre punti: la conferma dell’assetto con due Aziende Usl separate, la tutela dell’autonomia delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni e il mantenimento della sede della Usl Umbria 2 a Terni.

Per Lega, FDI, FI e Tp-Uc, l’abbandono dell’Aula da parte della maggioranza avrebbe impedito un confronto su questioni considerate rilevanti per il territorio ternano e per l’equilibrio complessivo del sistema sanitario regionale. Nella nota, le opposizioni parlano di una scelta grave, sostenendo che la maggioranza si sarebbe sottratta alla discussione dopo aver già impedito, in una precedente seduta del Consiglio regionale, l’inserimento all’ordine del giorno dello stesso atto come mozione urgente.

Le accuse su accorpamenti e centralizzazioni

Il documento politico richiama anche le indiscrezioni circolate su possibili accorpamenti, trasferimenti di funzioni e nuove centralizzazioni. Proprio per questo, spiegano i gruppi di minoranza, sarebbe stato necessario un chiarimento pubblico da parte della Giunta, così da indicare quale modello organizzativo si intenda seguire per i servizi territoriali e per il ruolo di Terni nella sanità umbra.

Le opposizioni sostengono che i cittadini umbri abbiano diritto a conoscere le scelte in preparazione, soprattutto quando riguardano presidi sanitari, sedi aziendali e funzioni amministrative. La mancata discussione della mozione viene quindi interpretata come un segnale politico negativo, perché, secondo i firmatari della nota, evitare il dibattito non risolve i nodi aperti e non offre risposte ai territori interessati.

Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Tp-Uc chiedono quindi che il confronto torni nell’Aula dell’Assemblea legislativa, con impegni verificabili e una posizione chiara della Giunta regionale. Il tema della Usl Umbria 2 e dell’ospedale di Terni resta così al centro dello scontro politico, in una fase nella quale l’organizzazione della sanità regionale continua a essere oggetto di forte attenzione istituzionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.