Spoleto-Assisi, torna il viaggio inclusivo in carrozza
21/05/2026
Dal 30 maggio al 2 giugno il cammino tra Spoleto e Assisi ospiterà la quinta edizione di “In carrozza da Spoleto ad Assisi”, il Viaggio Paradriving Umbria pensato con carrozze guidate o attrezzate per accogliere persone con disabilità. L’iniziativa, presentata a Palazzo Cesaroni, mette al centro sport, inclusione e territorio, portando lungo un itinerario di grande valore culturale e spirituale un’esperienza costruita per abbattere barriere e favorire partecipazione.
Carrozze attrezzate e viaggio gratuito per gli ospiti
L’evento è organizzato da FISE Umbria, Federazione italiana sport equestri, insieme a volontari e tecnici specializzati. Tutti gli ospiti delle carrozze parteciperanno gratuitamente, in un progetto senza scopo di lucro che coinvolge mezzi provenienti dall’Umbria e da diverse regioni italiane. Le carrozze saranno condotte da personale certificato da enti sportivi equestri nazionali, mentre i cavalli impiegati nel viaggio sono descritti dagli organizzatori come docili e appartenenti a razze autoctone italiane.
Alla presentazione è intervenuta la consigliera regionale Letizia Michelini, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa come messaggio di un’Umbria inclusiva, capace di utilizzare lo sport per rendere accessibili luoghi di cultura e spiritualità. L’edizione 2026 assume un significato particolare anche per il legame con l’Ottocentenario Francescano, attraversando territori che richiamano una forte dimensione religiosa, paesaggistica e comunitaria.
Il viaggio non è pensato soltanto come attraversamento fisico di un percorso, ma come esperienza relazionale. Partecipanti, volontari, tecnici e comunità incontrate lungo il tragitto contribuiscono a costruire un clima di accoglienza, nel quale il movimento in carrozza diventa strumento di autonomia, dignità e condivisione.
FISE Umbria: sport e cavalli come strumenti di inclusione
La presidente di FISE Umbria, Mirella Bianconi, ha spiegato che dalla quinta edizione ci si attende partecipazione e condivisione da parte delle persone incontrate lungo il percorso. Il messaggio centrale, ha aggiunto, riguarda l’integrazione e lo sport inteso come vita, con una particolare attenzione al ruolo degli animali nei percorsi inclusivi. Il cavallo, protagonista dell’iniziativa, viene presentato come presenza capace di favorire relazione, fiducia e superamento delle barriere.
Andrea Schulz, responsabile del viaggio, ha richiamato la dimensione umana dell’esperienza, sottolineando come il percorso nasca per promuovere inclusione e dignità della persona. Secondo Schulz, al termine del viaggio ogni partecipante porta con sé un arricchimento personale, maturato attraverso il contatto con il territorio, con gli animali e con gli altri compagni di percorso.
All’incontro hanno preso parte anche Antonella Piccotti, referente IAA FISE Umbria, e Domenico Ignozza, membro della Giunta nazionale Coni. Piccotti ha richiamato il lavoro svolto in diversi progetti orientati all’inclusione, anche in ambito universitario, mentre Ignozza ha evidenziato il valore dello sport come espressione sociale. La quinta edizione di “In carrozza da Spoleto ad Assisi” si prepara così a unire competenza sportiva, volontariato e attenzione alle persone lungo uno dei cammini più suggestivi dell’Umbria.
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