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“Raccontami l’Umbria”, premiati i protagonisti di un racconto che dà volto alla regione

20/04/2026

“Raccontami l’Umbria”, premiati i protagonisti di un racconto che dà volto alla regione

Non basta citare un territorio per renderlo visibile davvero. Occorre saperlo leggere, scegliere l’angolazione giusta, sottrarlo ai cliché e restituirlo nella sua consistenza più vera, quella che passa attraverso il linguaggio del giornalismo quando incontra precisione, profondità e capacità narrativa. È questo il principio che continua a rendere riconoscibile il Premio giornalistico internazionale “Raccontami l’Umbria”, giunto alla sua sedicesima edizione e celebrato a Perugia, nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani, con una cerimonia che ha confermato il peso ormai consolidato dell’iniziativa nel panorama dei riconoscimenti dedicati al racconto dei territori.

Promosso dalla Camera di Commercio dell’Umbria e inserito nel programma ufficiale del Festival internazionale di Giornalismo, il Premio mantiene intatta la sua impostazione originaria, che negli anni ne ha fatto la forza: non riconoscere genericamente chi dà spazio all’Umbria, ma distinguere chi riesce a trasformarla in un racconto compiuto, credibile e memorabile. È una differenza sostanziale, perché segna il passaggio tra semplice esposizione mediatica e reputazione editoriale, tra visibilità occasionale e costruzione di un’immagine pubblica più autorevole.

Un premio che misura la qualità del racconto, non soltanto la presenza mediatica

L’edizione 2026 arriva alla premiazione con numeri che spiegano bene la dimensione raggiunta dal concorso: 70 candidature provenienti da quattro continenti, con lavori arrivati da Paesi come Francia, Stati Uniti, Svezia, Brasile, Regno Unito, Germania e Kenya. Un dato che non racconta soltanto l’ampiezza geografica del Premio, ma soprattutto la sua capacità di attrarre firme, autori e produzioni che scelgono di raccontare l’Umbria in forme diverse, dalla carta stampata al video, fino ai lavori realizzati nell’ambito della formazione giornalistica.

Ad aprire la cerimonia è stato il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, che ha sottolineato la vitalità di un Premio capace, a suo giudizio, di mantenersi al passo con i cambiamenti dell’informazione e persino di anticiparne alcune tendenze. Il riferimento non è casuale. “Raccontami l’Umbria” ha infatti mostrato negli anni la capacità di aggiornarsi, allargando il proprio sguardo ai linguaggi che oggi stanno modificando in profondità il modo di produrre e distribuire contenuti, senza però rinunciare a un criterio severo di selezione qualitativa.

Il segno più evidente di questa evoluzione emerge proprio nella composizione dei premiati, dove convivono testate autorevoli, produzioni televisive, lavori indipendenti e contributi legati alla formazione. Non è una semplice apertura formale ai nuovi media, ma il riconoscimento del fatto che il giornalismo contemporaneo si esprime ormai attraverso una pluralità di forme, che richiedono tutte rigore, intelligenza narrativa e capacità di trovare il dettaglio rivelatore.

I vincitori e una cerimonia segnata anche dalla presenza dei giovani

La premiazione ha restituito il quadro di una selezione ampia e articolata. Per la sezione Turismo, Ambiente e Cultura è stata premiata Annette Rübesamen con l’articolo Gold über grünen Hügeln pubblicato su Brigitte. Per Umbria del Gusto il riconoscimento è andato a Mattia Ferraresi per Birra sacra su Gambero Rosso. Nella categoria Video Grandi Produzioni hanno vinto Lucia Gramazio ed Emilia Mastroianni con Umbria, lungo la via Romea Germanica, andato in onda su Linea Verde Sentieri di Rai1, mentre per Video Piccole produzioni indipendenti è stato premiato Luca Marroni con Alla scoperta dei Papi sepolti a Perugia, trasmesso da UmbriaTv.

Il Premio della Giuria è stato assegnato a Stephen Brewer per One week Umbria Itinerary, mentre il Premio Scuole di Giornalismo è andato a Caterina Aurora Malanetto per Mestieri dimenticati, dentro la bottega di un liutaio. A questi si sono aggiunte le due menzioni speciali attribuite a Caterina Congia e a Roberto Biselli con Roberto Casolari. Sei premi e due menzioni, dieci nomi complessivi, da cui l’espressione scelta per accompagnare questa edizione: i “magnifici dieci”.

Accanto ai riconoscimenti, la cerimonia ha avuto un tono particolare anche per la presenza di molti giovani in sala, tra cui i venticinque ragazzi della radio dell’Istituto comprensivo Giordano Bruno di Perugia. Una partecipazione che ha dato alla mattinata un valore ulteriore, quasi di passaggio ideale tra generazioni, ricordando che il giornalismo resta un mestiere da costruire con serietà, curiosità e capacità di ascolto. A guidare la giuria è stato anche quest’anno Bruno Gambacorta, affiancato da una composizione che ha tenuto insieme competenze istituzionali e sensibilità professionali diverse. Proprio Gambacorta ha indicato nei video uno degli ambiti più dinamici dell’informazione contemporanea e ha anticipato la possibilità, per le prossime edizioni, di introdurre anche un premio dedicato ai podcast.

È in questa capacità di guardare avanti senza perdere il proprio nucleo originario che “Raccontami l’Umbria” conserva la sua originalità. Il Premio non gratifica l’omaggio di circostanza né la retorica del territorio, ma valorizza un’operazione più difficile: trovare la forma giusta per restituire l’Umbria come luogo concreto, non intercambiabile, pieno di dettagli che resistono al tempo e alla semplificazione. In una stagione in cui molta narrazione turistica tende ad assomigliarsi, questo concorso continua invece a premiare chi sa fare il contrario: raccontare una regione dandole un volto preciso, e proprio per questo più duraturo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.