Baiano di Spoleto, Arcudi attacca il trasferimento a Noceto
05/05/2026
Il consigliere regionale Nilo Arcudi annuncia un’interrogazione urgente alla Giunta umbra sul trasferimento delle linee di lavorazione dallo stabilimento di Baiano di Spoleto al sito di Noceto, definendo la scelta priva di giustificazione industriale e potenzialmente dannosa per il lavoro, le competenze e il presidio produttivo del territorio.
La critica alla scelta industriale
Secondo Arcudi, la decisione di spostare le attività da Baiano di Spoleto verso Noceto rischia di indebolire una realtà già dotata di macchinari operativi, laboratori certificati e personale formato. Il consigliere di Tp-Uc richiama le preoccupazioni espresse da Jacopo Zanelli, coordinatore della Uil Fp Difesa Umbria, e parla di una scelta che non tiene conto delle condizioni concrete dei due siti.
Nel suo intervento, Arcudi sottolinea che a Baiano sarebbero già presenti le strutture necessarie per proseguire le lavorazioni, mentre il sito di Noceto disporrebbe al momento di locali vuoti, senza strumentazione adeguata e senza personale con competenze già consolidate. Per il consigliere, trasferire funzioni produttive in queste condizioni significherebbe generare costi aggiuntivi per le casse pubbliche, anziché valorizzare un’infrastruttura esistente e già funzionante.
Il richiamo alla Regione Umbria
Arcudi contesta anche l’atteggiamento della Regione, sostenendo che il silenzio istituzionale non possa proseguire davanti al possibile svuotamento di uno stabilimento considerato strategico. A suo giudizio, la priorità dovrebbe essere il rafforzamento dei reparti attivi a Spoleto, attraverso un piano di investimenti capace di migliorare le condizioni operative e garantire continuità produttiva.
La scelta di finanziare altrove strutture analoghe viene descritta dal consigliere come uno smantellamento programmato, con conseguenze dirette sulle famiglie coinvolte e sulla tenuta industriale dell’area. Al centro della vicenda, per Arcudi, non c’è soltanto una riorganizzazione tecnica, ma il futuro di lavoratori specializzati e di competenze maturate nel tempo dentro un presidio produttivo radicato nel territorio umbro.
Interrogazione urgente e richiesta di confronto
Con l’interrogazione annunciata, Arcudi chiede alla Giunta regionale di assumere una posizione chiara e di promuovere rapidamente un confronto con i sindacati e con l’Agenzia Industrie Difesa. L’obiettivo dichiarato è bloccare il trasferimento delle linee di lavorazione e aprire una discussione su un piano serio per Baiano di Spoleto.
Il consigliere invita la politica regionale a dimostrare con atti concreti la volontà di tutelare le eccellenze produttive e i lavoratori umbri. La vicenda, secondo Arcudi, deve essere affrontata con urgenza, prima che decisioni amministrative e industriali difficili da invertire compromettano un patrimonio professionale costruito in anni di attività.
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