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Rendiconto 2025 in Umbria, conti illustrati in Commissione

12/05/2026

Rendiconto 2025 in Umbria, conti illustrati in Commissione

La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Francesco Filipponi, ha esaminato a Perugia i due atti relativi al Rendiconto 2025: la proposta dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni sul bilancio dell’Assemblea legislativa e il disegno di legge della Giunta regionale sul rendiconto generale dell’amministrazione regionale. Alla seduta ha partecipato anche il presidente del Collegio dei revisori dei conti della Regione Umbria, Carlo Luigi Lobello, nell’ambito del percorso istituzionale di verifica dei risultati finanziari dell’esercizio appena chiuso.

Palazzo Cesaroni, risultato positivo e pagamenti anticipati

Il rendiconto dell’esercizio finanziario 2025 dell’Assemblea legislativa è stato illustrato dal segretario generale di Palazzo Cesaroni, Dante De Paolis, che ha richiamato il parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei conti. Nel documento sono stati rispettati gli equilibri di bilancio nelle diverse fasi della programmazione, della gestione e della rendicontazione, insieme ai vincoli previsti dalle normative su personale, incarichi, rappresentanza, missioni, studi e attività di formazione.

Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 è positivo e ammonta a 5 milioni 210mila euro. La cifra è composta soprattutto da fondi accantonati, pari a 4,8 milioni di euro, e da fondi vincolati per 336mila euro, mentre l’avanzo libero risulta limitato a 46mila euro. Il saldo di cassa a fine anno è stato pari a 5 milioni 27mila euro, con residui attivi per circa 3,5 milioni e residui passivi poco inferiori a 2 milioni.

Un dato segnalato durante l’illustrazione riguarda la tempestività dei pagamenti: l’indicatore 2025 è pari a -16,77 giorni, quindi con liquidazioni effettuate prima della scadenza, in miglioramento rispetto al valore del 2024, che era pari a -10,79 giorni. Anche l’utilizzo delle risorse finanziarie complessive mostra un andamento più efficiente, con la quota non impegnata scesa dal 15 per cento del 2024 a circa l’8 per cento del 2025.

Accantonamenti, lavori e rendiconto dell’amministrazione regionale

Sull’avanzo di amministrazione dell’Assemblea legislativa gravano accantonamenti e vincoli per 5 milioni 164mila euro. Le principali voci riguardano oltre mezzo milione destinato ai rischi da contenzioso giudiziale, in particolare per la vicenda di Palazzo Monaldi, più di un milione e mezzo per il programma triennale dei lavori su Palazzo Cesaroni e oltre 600mila euro per il programma triennale di acquisizione di beni e servizi.

Nel quadro finanziario rientrano anche accantonamenti per rinnovi contrattuali, fine mandato dei consiglieri, passività potenziali ed eventuali rimborsi dei contributi previdenziali degli ex consiglieri. Le entrate sono state accertate per oltre 19,5 milioni di euro, di cui 18,8 milioni derivanti da trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche. Le risorse trasferite dal bilancio regionale finanziano soprattutto indennità degli amministratori, assegni vitalizi, contributi ai gruppi consiliari, spese di funzionamento e personale.

Il disegno di legge della Giunta regionale sul Rendiconto generale dell’amministrazione regionale 2025 è stato illustrato dal direttore regionale Luigi Rossetti. Il documento, predisposto sulla base dell’intera attività amministrativa dell’anno, comprende conto del bilancio, conto economico e stato patrimoniale. Il risultato di amministrazione alla chiusura dell’esercizio è pari a oltre 414 milioni di euro, mentre il disavanzo finanziario, calcolato considerando quote accantonate e vincolate, si attesta a circa 6,2 milioni. Il risultato economico dell’esercizio 2025 è indicato in circa 46 milioni di euro.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to