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Gubbio, la Festa dei Ceri richiama unità e dedizione

17/05/2026

Gubbio, la Festa dei Ceri richiama unità e dedizione
Foto di Consiglio Regione Umbria

Gubbio si prepara alla Festa dei Ceri del 15 maggio, il rito millenario che ogni anno attraversa piazze, vicoli e cuori della città, coinvolgendo l’intera Umbria in una delle sue tradizioni più riconoscibili. Alla vigilia dell’evento, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, ha richiamato il valore civile e spirituale della corsa, indicando nella generosità e nella dedizione dei Ceraioli un esempio prezioso in un tempo segnato da guerre, divisioni e solitudini.

Un rito che unisce Gubbio e tutta l’Umbria

Nella nota diffusa da Perugia, Bistocchi descrive la Festa dei Ceri come un appuntamento capace di raccogliere insieme appartenenza, spiritualità, goliardia, devozione e amore per le radici. Il 15 maggio, le grandi macchine lignee dedicate a Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio torneranno a riempire Gubbio di folla, colori, fatica e partecipazione, in una giornata che supera i confini cittadini e diventa patrimonio emotivo dell’intera regione.

La presidente dell’Assemblea legislativa sottolinea come l’Umbria, pur composta da tanti campanili e identità locali forti, sappia riconoscersi in questa celebrazione unica. I Ceri, per chi li vive nelle strade e per chi li segue da lontano, rappresentano un legame profondo con la storia, con la comunità e con una forma di partecipazione che si tramanda senza perdere forza.

Il messaggio dei Ceraioli in un tempo difficile

Nel passaggio più politico e umano della sua riflessione, Bistocchi collega lo spirito della Festa al presente segnato dai conflitti. Mentre guerre e tensioni continuano a ferire diverse aree del mondo, la presidente invita a guardare ai Ceraioli come a un esempio di unione, generosità e responsabilità condivisa.

La corsa non è soltanto un momento di festa popolare: richiede preparazione, disciplina, fiducia reciproca e capacità di mettere la propria energia al servizio di qualcosa che appartiene a tutti. Proprio attorno alla macchina lignea, simbolo materiale e spirituale della tradizione eugubina, si cementa una comunità che riconosce il valore della fatica comune e della lealtà verso le proprie radici.

Il richiamo di Bistocchi arriva alla vigilia di una giornata molto attesa, durante la quale Gubbio tornerà a essere attraversata da un rito antico e vivo, capace di parlare anche al presente. La Festa dei Ceri diventa così un segno di identità regionale e, insieme, un invito a ritrovare coesione, rispetto e senso collettivo in una stagione che spesso sembra spingere nella direzione opposta.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.