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Ficulle, trattative per riaprire il Centro di fisioterapia

19/05/2026

Ficulle, trattative per riaprire il Centro di fisioterapia

Il Centro di fisioterapia di Ficulle potrebbe tornare a offrire prestazioni sul territorio attraverso una nuova intesa tra la Casa della Divina Provvidenza e l’Azienda Usl Umbria 2. A riferirlo è il consigliere regionale Francesco Filipponi, del Partito democratico, che parla di un confronto in corso per arrivare a un accordo transattivo capace di superare una vicenda aperta da anni e restituire ai cittadini un servizio sanitario considerato essenziale.

Il nodo della convenzione sospesa nel 2013

La questione riguarda la struttura di Ficulle, dove l’Usl Umbria 2 aveva sospeso nel 2013 le prestazioni di fisioterapia, nonostante una convenzione attiva dal 2001 con la Casa della Divina Provvidenza. Da allora il territorio ha dovuto fare i conti con la perdita di un presidio sanitario di prossimità, particolarmente rilevante per pazienti anziani, persone con difficoltà motorie e cittadini costretti a spostarsi per terapie riabilitative continuative.

Secondo quanto spiegato da Filipponi, la Fondazione che gestisce la struttura e l’azienda sanitaria stanno lavorando per perfezionare un accordo transattivo. La soluzione avrebbe un duplice obiettivo: evitare un contenzioso che potrebbe produrre effetti negativi per la comunità e, soprattutto, costruire le condizioni per una nuova convenzione della durata di sei anni.

Servizio territoriale e Casa di Comunità a Fabro

Se il percorso negoziale dovesse andare a buon fine, Ficulle potrebbe quindi recuperare il servizio di fisioterapia, offrendo una risposta più vicina ai bisogni dei cittadini dell’area. La riapertura del centro consentirebbe di rafforzare l’assistenza territoriale e di ridurre i disagi per chi necessita di percorsi riabilitativi periodici, spesso difficili da conciliare con lunghi spostamenti.

Filipponi ha richiamato anche la possibilità di svolgere prestazioni fisioterapiche nella nuova Casa di Comunità di Fabro, inserendo così il tema in un quadro più ampio di riorganizzazione dei servizi sanitari locali. L’obiettivo indicato dal consigliere è garantire una rete capace di offrire più punti di accesso alla riabilitazione, valorizzando le strutture presenti e migliorando la continuità assistenziale.

Nel suo intervento, il consigliere regionale ha ringraziato il direttore generale Roberto Noto per l’impegno messo in campo nella gestione della vicenda. La trattativa resta ancora da completare, ma il confronto tra Casa della Divina Provvidenza e Usl Umbria 2 viene presentato come un passaggio concreto verso la riattivazione di un servizio atteso dal territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to