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Umbria, Ricci: Patti educativi portano la scuola nella comunità

04/06/2026

Umbria, Ricci: Patti educativi portano la scuola nella comunità

Il disegno di legge della Giunta regionale dell’Umbria sui Patti educativi territoriali e sulle Comunità educanti, presentato in Terza commissione, ha ricevuto il giudizio positivo del consigliere regionale Fabrizio Ricci di Avs. Per Ricci, l’iniziativa promossa dall’assessore Fabio Barcaioli rappresenta un passaggio rilevante per collocare la scuola al centro della comunità, rafforzando il legame tra istituzioni, famiglie, servizi educativi e realtà sociali del territorio.

Il collegamento con la mozione presentata a inizio legislatura

Ricci ha spiegato che la proposta della Giunta risponde pienamente alla mozione da lui presentata all’avvio della legislatura, con cui chiedeva alla Regione Umbria di intraprendere un percorso di maggiore integrazione tra scuola e territorio. L’obiettivo indicato dal consigliere è contrastare fenomeni come la dispersione scolastica, le disuguaglianze tra aree diverse della regione e le fragilità sociali che incidono sui percorsi di crescita di bambine, bambini, ragazze e ragazzi.

Secondo il rappresentante di Avs, i Patti educativi e le Comunità educanti possono diventare uno strumento concreto per migliorare la qualità dei percorsi formativi, incidendo sulle competenze, sulle capacità e sulle aspirazioni degli studenti. Il disegno di legge punta infatti a superare una visione della scuola chiusa dentro i propri confini, valorizzando invece il contributo di enti locali, associazioni, servizi educativi, realtà culturali e soggetti del terzo settore.

Laboratori, ambiente e cittadinanza attiva nei percorsi formativi

Ricci ha sottolineato anche il possibile impatto positivo del provvedimento sulla formazione di docenti ed educatori, attraverso nuove forme di collaborazione, scambio e aggiornamento con il territorio. La scuola, in questa prospettiva, può diventare un luogo più aperto, capace di accogliere esperienze diverse e di integrare il curricolo tradizionale con attività non convenzionali.

Tra gli esempi richiamati dal consigliere figurano laboratori artistici, percorsi ambientali ed esperienze di cittadinanza attiva, strumenti utili per arricchire l’offerta educativa e rendere gli apprendimenti più vicini alla vita quotidiana degli studenti. L’iniziativa guarda anche ai servizi educativi per l’infanzia, nella fascia 0-6 anni, come nidi e ludoteche, considerati parte integrante di una rete capace di garantire qualità educativa fin dai primi anni di vita.

Per Ricci, il disegno di legge segna quindi un cambio di passo per l’Umbria, perché prova a costruire una relazione più stabile tra scuola, famiglie e comunità locali. Una direzione che, nelle intenzioni del consigliere, può contribuire a ridurre le distanze sociali, sostenere chi vive situazioni di maggiore fragilità e offrire ai giovani contesti educativi più ricchi, partecipati e vicini ai bisogni reali dei territori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.