Zes, Bandecchi scrive a Ministro e Regione: “Penalizzata la provincia di Terni”
24/02/2026
La ripartizione dei Comuni umbri all’interno della Zes torna al centro del confronto istituzionale. Il presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, ha inviato una nuova lettera al ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, contestando l’attuale zonizzazione e parlando di un danno concreto per il territorio ternano. Parallelamente, una comunicazione formale è stata indirizzata anche alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e all’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti.
Al centro della questione c’è la distribuzione dei Comuni tra le province di Perugia e Terni nell’ambito della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, da cui discendono le opportunità legate alla Zes.
Le contestazioni della Provincia e la richiesta di un tavolo istituzionale
Bandecchi sostiene che l’attuale ripartizione produca uno “squilibrio territoriale evidente”, con ripercussioni sugli investimenti e sulle prospettive di crescita dell’Umbria meridionale. Nella lettera al ministro ribadisce che i dati utilizzati per definire la mappatura non rispecchierebbero la reale condizione socio-economica della provincia di Terni e non sarebbero stati aggiornati rispetto alla situazione attuale.
Il presidente richiama anche la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale nel novembre scorso, con cui era stato sollecitato un intervento per rivedere la zonizzazione. Tra le aree indicate come penalizzate figurano l’Orvietano, la Valnerina e i Comuni del cratere del sisma 2016 ricadenti nella provincia di Terni, esclusi dalla normativa Zes.
Da qui la proposta di istituire un tavolo di ricognizione tra Ministero, Regione Umbria e Provincia di Terni, con l’obiettivo di riesaminare la situazione e valutare possibili correttivi, evitando – secondo Bandecchi – una concorrenza interna squilibrata tra territori e il rischio di un indebolimento del tessuto industriale ternano.
La posizione del Ministero e i limiti temporali
Nella risposta inviata al presidente, il ministro Foti ha ricostruito l’iter che ha portato alla definizione dell’attuale perimetro. Il processo, avviato nel 2021 con il coinvolgimento delle Regioni interessate e del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio, si è inserito nell’ambito degli orientamenti della Commissione europea per l’adozione della Carta degli aiuti 2022-2027.
All’Umbria, nella Conferenza delle Regioni dell’ottobre 2021, era stata attribuita una quota di 405 mila abitanti; sulla base di tale parametro la Regione aveva trasmesso l’elenco dei Comuni al Dipartimento per l’approvazione europea. Nella revisione intermedia del 2023 non sarebbero state comunicate variazioni.
Il ministro ha chiarito che modifiche alla ripartizione non sono possibili prima della scadenza della Carta attuale, fissata al 31 dicembre 2027. Ha però ricordato che nel 2026 la Commissione europea dovrebbe emanare le linee guida per la nuova programmazione, che saranno condivise con la Regione Umbria.
Nel frattempo, Bandecchi ha sollecitato la Regione a intervenire rapidamente per affrontare le criticità segnalate dai trenta Comuni della provincia di Terni, allegando alla comunicazione lo scambio epistolare con il Ministero e richiamando le responsabilità amministrative maturate negli anni precedenti.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.