Umbria, ok unanime in Seconda Commissione: risoluzione per tutela e valorizzazione delle botteghe storiche
26/02/2026
PERUGIA – La Seconda Commissione consiliare dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Letizia Michelini, ha approvato all’unanimità una Proposta di risoluzione condivisa che impegna la Giunta regionale a predisporre misure mirate per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche, artigiane e del commercio. In Aula, il provvedimento sarà illustrato da due relatori: la presidente Michelini per la maggioranza e il vice presidente Enrico Melasecche per la minoranza.
Il testo nasce da un lavoro istruttorio sviluppato a partire da una mozione predisposta lo scorso agosto dal consigliere Francesco Filipponi (primo firmatario) insieme ad altri proponenti del Partito democratico (Cristian Betti, Stefano Lisci, Letizia Michelini e Maria Grazia Proietti). L’atto, rimesso dall’Aula alla Commissione per approfondimenti, è stato oggetto di audizioni e confronto tra i componenti, con l’obiettivo di arrivare a un documento capace di tenere insieme sensibilità diverse e indicazioni emerse dai soggetti ascoltati.
Albo regionale e criteri: anzianità ridotta a 30 anni
Tra i punti qualificanti della risoluzione c’è la proposta di istituire un Albo regionale delle Botteghe Storiche, Artigiane e del Commercio dell’Umbria, concepito come strumento di riconoscimento e valorizzazione delle attività radicate nella tradizione produttiva e sociale regionale. Su indicazione avanzata dal vice presidente Melasecche e condivisa dalla Commissione, è stato rivisto un criterio considerato decisivo: l’anzianità minima richiesta per l’iscrizione scende da 40 a 30 anni, con l’intento di ampliare la platea delle realtà storiche meritevoli di tutela, senza diluire il valore identitario del requisito.
Il regolamento attuativo – secondo l’indirizzo indicato – dovrà includere parametri come continuità familiare o professionale, uso di tecniche artigianali e commerciali tradizionali umbre, rilevanza culturale e requisiti legati al decoro e alla qualità dell’ambiente di esercizio: locali in buono stato, presenza di arredi o elementi architettonici di valore storico, strumenti significativi per il “saper fare” del territorio.
Incentivi, formazione e semplificazioni: la filiera della continuità
La risoluzione chiede alla Giunta di inserire misure dedicate nell’ambito della riforma dei Testi Unici su Commercio e Artigianato già avviata, riconoscendo alle botteghe un ruolo non soltanto economico ma anche culturale e sociale. L’impegno comprende l’ipotesi di incentivi e strumenti di supporto per la salvaguardia delle attività, azioni di accompagnamento alla successione generazionale e percorsi formativi per la figura del “maestro artigiano”, oltre a interventi di semplificazione burocratica e digitalizzazione delle procedure per l’iscrizione all’Albo e l’accesso ai finanziamenti.
Non manca una dimensione di promozione territoriale: integrazione delle botteghe in itinerari turistici e culturali, sostegno alla partecipazione a fiere e manifestazioni, e avvio di una rete regionale come piattaforma di coordinamento e visibilità. Previsto anche un sistema di monitoraggio con valutazioni periodiche dell’impatto delle misure, per verificare se gli strumenti attivati incidano davvero su competitività, ricambio generazionale e permanenza dei mestieri tradizionali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.