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Umbria, bene confiscato restituito alla comunità con un progetto di riutilizzo sociale

16/03/2026

Umbria, bene confiscato restituito alla comunità con un progetto di riutilizzo sociale

Un bene confiscato alla criminalità organizzata in Umbria torna a nuova vita grazie a un progetto di riutilizzo sociale destinato alla collettività. A sottolinearlo è Fabrizio Ricci, presidente della Commissione regionale antimafia e rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha partecipato al primo sopralluogo presso l’immobile situato a Umbertide, in località Calzolaro.

Il bene è stato assegnato tramite bando dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) alla cooperativa 12 Stelle San Michele, con sede a Ischia. La cooperativa ha presentato due progetti che prevedono il recupero dell’immobile e dei terreni circostanti con finalità sociali.

Progetti per il reinserimento e il contrasto alle dipendenze

Le iniziative proposte dalla cooperativa sono orientate in particolare al contrasto delle dipendenze patologiche e alla realizzazione di percorsi di reinserimento lavorativo. Tra le attività previste figurano progetti legati al turismo sociale e all’agricoltura, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità di inclusione e lavoro.

Durante il sopralluogo, Ricci ha visitato l’immobile insieme al presidente della cooperativa Enzo D’Acunto e all’assessore del Comune di Umbertide Francesco Cenciarini. L’edificio, descritto come una villa di grande pregio, necessita tuttavia di interventi di manutenzione e recupero per poter essere utilizzato pienamente.

Un bene sequestrato dopo una grande operazione giudiziaria

L’immobile fa parte dei beni sequestrati nell’ambito di una vasta operazione condotta circa vent’anni fa dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano. L’indagine riguardava un imprenditore del settore delle bonifiche ambientali, poi deceduto nel 2011, accusato di una rilevante frode fiscale.

Dopo la confisca definitiva, il bene è rimasto per lungo tempo inutilizzato e chiuso, fino all’assegnazione alla cooperativa che ora si occuperà del suo recupero e della sua destinazione sociale.

L’impegno della Commissione regionale antimafia

Ricci ha evidenziato come la Commissione regionale antimafia seguirà da vicino il percorso di riutilizzo del bene, promuovendo il dialogo con il territorio, con i cittadini e con le istituzioni locali.

La restituzione di un immobile di valore alla collettività, dopo anni di inutilizzo, rappresenta un segnale importante nel contrasto alla criminalità e nella valorizzazione sociale dei beni confiscati.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.