Spoleto, furto in un’azienda della zona industriale: arrestato un 45enne
10/03/2026
Un uomo di 45 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Spoleto con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento degli agenti è avvenuto dopo una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza che indicava la presenza di una persona sospetta all’interno di un’azienda situata nella zona industriale della città.
A dare l’allarme è stato un addetto alla vigilanza privata che, attraverso il sistema di videosorveglianza, aveva notato un individuo incappucciato aggirarsi all’interno dello stabilimento.
Intervento della Polizia dopo l’allarme della vigilanza
Ricevuta la segnalazione, una pattuglia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Spoleto è intervenuta rapidamente sul posto per verificare la situazione. Durante i controlli nell’area gli agenti hanno individuato un uomo che si allontanava a bordo di una bicicletta e che corrispondeva alla descrizione fornita dalla guardia giurata.
Alla vista della volante, l’uomo ha tentato di fuggire ma è stato raggiunto e fermato poco dopo dai poliziotti. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di numerose monete nascoste nelle tasche dei pantaloni, per un totale di circa 83 euro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il denaro sarebbe riconducibile al furto avvenuto poco prima all’interno dell’azienda, dove erano stati forzati alcuni distributori automatici di bevande.
Arresto per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale
Durante il trasferimento presso gli uffici del Commissariato, l’uomo avrebbe manifestato un comportamento aggressivo nei confronti degli agenti. Secondo quanto riferito dalla Polizia, il 45enne avrebbe pronunciato frasi minacciose e offensive e avrebbe colpito con calci e testate la cellula di sicurezza dell’auto di servizio.
Al termine delle procedure di identificazione è stato quindi arrestato con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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