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Rupe di Orvieto e Colle di Todi, approvata la mozione per risorse strutturali

24/02/2026

Rupe di Orvieto e Colle di Todi, approvata la mozione per risorse strutturali
Foto di Wikimedia Commons

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza la mozione che impegna la Giunta regionale a garantire continuità all’accordo di programma per la messa in sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi e a sollecitare il Governo a destinare risorse strutturali e pluriennali. A darne notizia sono i gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, che sottolineano la portata politica del voto espresso in Aula.

Il provvedimento richiama la necessità di uno stanziamento urgente di fondi per interventi di monitoraggio, tutela e consolidamento di due aree simbolo dell’Umbria, già oggetto in passato di leggi speciali e interventi mirati contro il dissesto.

Continuità all’accordo di programma e fondi pluriennali

La mozione, presentata con prima firmataria Letizia Michelini e sottoscritta da Luca Simonetti, Francesco Filipponi, Maria Grazia Proietti e Stefano Lisci, impegna la Giunta a sostenere in ogni sede istituzionale gli emendamenti finalizzati a reperire risorse dedicate, anche attraverso gli strumenti previsti nella Legge di Bilancio 2026.

L’obiettivo indicato è duplice: da un lato ammodernare la rete di controllo e verificare lo stato delle pendici e delle opere realizzate negli anni precedenti; dall’altro assicurare manutenzione ordinaria costante e interventi straordinari nelle aree maggiormente esposte a criticità. In Aula, l’assessore Thomas De Luca ha illustrato i contenuti dell’accordo di programma, che ora, secondo i gruppi proponenti, deve trovare piena attuazione e copertura finanziaria stabile.

La richiesta rivolta al Governo centrale è quella di garantire un finanziamento pluriennale dedicato, così da superare la logica degli interventi frammentati e assicurare una pianificazione di lungo periodo.

Fragilità idrogeologica e confronto istituzionale

Nella nota diffusa da Pd e M5S si evidenzia come la fragilità idrogeologica non riguardi esclusivamente Orvieto e Todi, ma rappresenti una condizione diffusa in tutto il territorio umbro. Gli eventi meteorologici intensi registrati negli ultimi anni avrebbero confermato la necessità di passare da un approccio emergenziale a una programmazione strutturata e condivisa tra i diversi livelli istituzionali.

In questa prospettiva, la presidente della Seconda commissione, Letizia Michelini, ha annunciato l’intenzione di convocare i sindaci dei territori interessati da criticità rilevanti, a partire proprio da Orvieto e Todi, coinvolgendo anche l’assessore De Luca, per un confronto operativo sul dissesto idrogeologico e sulle priorità da definire.

Il richiamo alle grandi leggi speciali del passato, che hanno reso Orvieto e Todi un riferimento internazionale per gli interventi di consolidamento, si accompagna alla richiesta di una nuova assunzione di responsabilità da parte dello Stato e a un’azione coordinata della Regione.

L’approvazione della mozione viene letta dai gruppi di maggioranza come un segnale politico netto: la salvaguardia del territorio, del patrimonio culturale e della sicurezza delle comunità locali richiede risorse certe, continuità amministrativa e una visione strategica capace di coniugare prevenzione e sviluppo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.