Referendum giustizia in Umbria, analisi dei flussi: ritorno al voto e polarizzazione
28/03/2026
A Palazzo Cesaroni sono stati illustrati i risultati dell’analisi dei flussi elettorali relativi al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, elaborata dai docenti dell’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con il Servizio valutazione politiche pubbliche dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. I dati evidenziano un quadro articolato, segnato da un ritorno significativo al voto e da una marcata polarizzazione tra le due opzioni referendarie.
Un risultato meno netto rispetto al dato nazionale
In Umbria il no ha prevalso, ma con un margine più contenuto rispetto alla media nazionale. Il distacco si è fermato al 3,4%, contro il 7,5% registrato complessivamente nel Paese. L’analisi mette in luce anche una maggiore coerenza dell’elettorato del no rispetto alle indicazioni dei partiti di riferimento, mentre sul fronte del sì si registra una partecipazione più discontinua.
Una quota rilevante di elettori, che alle elezioni europee del 2024 aveva scelto l’astensione, è tornata alle urne. Si tratta di circa 110mila persone, pari a una percentuale significativa, che hanno contribuito a rendere più dinamico il quadro elettorale. Nonostante ciò, una parte consistente dell’elettorato, pari al 35%, ha comunque deciso di non partecipare alla consultazione.
Il comportamento di voto ha mostrato una sostanziale stabilità nei principali schieramenti politici, con limitati spostamenti tra le due opzioni e una distribuzione più equilibrata tra gli elettori di area centrista.
Geografia del voto e differenze territoriali
L’analisi evidenzia differenze significative anche sul piano territoriale. Il no ha ottenuto risultati più ampi nelle aree di Gubbio, del Trasimeno e nel contesto urbano di Perugia, mentre il sì ha prevalso in Valnerina e in alcune zone come Todi e Gualdo Tadino.
Nel capoluogo regionale emerge una netta contrapposizione tra centro urbano e frazioni: nel primo caso ha prevalso il no con maggiore distacco, mentre nelle aree periferiche si è affermato il sì. Una distribuzione che suggerisce un cambiamento nelle dinamiche tradizionali del voto, con una configurazione meno legata agli schemi politici del passato.
Le stime elaborate si basano sul confronto con i risultati delle elezioni europee del 2024 e offrono indicazioni di tendenza utili per comprendere l’evoluzione del comportamento elettorale, pur senza rappresentare dati puntuali e definitivi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.