Reddito delle famiglie, l’Umbria tiene il passo ma resta il divario tra Perugia e Terni
23/03/2026
Nel 2024 l’Umbria si colloca a metà della classifica nazionale per reddito disponibile pro capite, confermando una posizione di equilibrio tra le regioni più solide del Centro-Nord e le aree più fragili del Paese. Secondo l’elaborazione della Camera di Commercio dell’Umbria su dati Unioncamere e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, il reddito medio per abitante si attesta a 22.524,77 euro, valore leggermente inferiore alla media italiana ma sufficiente a mantenere la regione al decimo posto.
Il dato descrive una realtà che non arretra, anzi mostra segnali di dinamismo superiori alla media nazionale. L’Umbria supera le Marche e si conferma sopra tutte le regioni del Mezzogiorno, pur restando distante dalle aree più performanti come Trentino-Alto Adige e Lombardia. Una posizione intermedia che riflette una struttura economica in grado di reagire, ma ancora chiamata a consolidare la crescita.
Crescita superiore alla media e capacità di spesa delle famiglie
L’aspetto più rilevante riguarda la dinamica di crescita: tra il 2023 e il 2024 il reddito disponibile pro capite in Umbria aumenta del 3,37%, superando sia la media nazionale (+3,03%) sia quella del Centro Italia. In termini assoluti, l’incremento è di circa 735 euro per abitante, segnale di una capacità di tenuta che trova riscontro anche nell’aumento del reddito complessivo regionale, salito a oltre 19 miliardi di euro.
Il reddito disponibile rappresenta una misura concreta del benessere economico, poiché indica le risorse effettivamente utilizzabili per consumi e risparmio dopo imposte e trasferimenti. È su questo piano che emerge un’Umbria più solida di quanto suggeriscano altri indicatori, grazie anche a un mercato del lavoro che nel 2024 ha mostrato segnali di espansione, sostenuto in parte dalla crescita del turismo.
Pur restando al di sotto della media del Centro Italia, la regione evidenzia una traiettoria positiva che suggerisce una capacità di adattamento alle trasformazioni economiche in atto.
Il divario interno tra Perugia e Terni resta marcato
Se il quadro regionale appare complessivamente stabile, l’analisi a livello provinciale mette in luce una differenza significativa. Perugia raggiunge un reddito disponibile pro capite di 23.155,93 euro, sostanzialmente allineato alla media nazionale, mentre Terni si ferma a 20.660,55 euro.
La distanza supera i 2.490 euro per abitante, pari a oltre il 10%, delineando due realtà economiche con ritmi e prospettive differenti. Anche sul piano della crescita complessiva emergono differenze: Perugia registra un incremento più sostenuto rispetto a Terni, consolidando la propria posizione, mentre quest’ultima mostra segnali di recupero più contenuti.
Il dato evidenzia come, all’interno di una regione che mantiene una buona tenuta complessiva, persistano squilibri strutturali che richiedono interventi mirati. Ridurre queste distanze rappresenta una delle sfide principali per rafforzare lo sviluppo e rendere più equilibrata la distribuzione delle opportunità sul territorio.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.