Pronto soccorso Terni, opposizione: “Opera voluta e finanziata dalla Giunta Tesei”
31/03/2026
Scontro politico sull’inaugurazione dell’ampliamento del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni. I gruppi regionali di opposizione rivendicano la paternità dell’intervento, sostenendo che sia stato programmato, finanziato e avviato dalla precedente Giunta guidata da Donatella Tesei.
In una nota congiunta, i consiglieri regionali di minoranza evidenziano come l’opera inaugurata rappresenti il completamento di un percorso già definito nella precedente legislatura, sottolineando che i lavori erano stati consegnati prima delle ultime elezioni regionali.
Un progetto più ampio tra Terni e Perugia
Secondo quanto dichiarato, l’intervento rientra in un piano più ampio che ha coinvolto sia Terni sia Perugia, con interventi mirati all’ammodernamento dei pronto soccorso e alla realizzazione di nuove terapie intensive.
Nel dettaglio, a Terni è stato realizzato un pronto soccorso più ampio e funzionale, affiancato da un collegamento con il modulo esterno POLI, destinato ad accogliere l’Osservazione Breve Intensiva (OBI), precedentemente situata all’interno della struttura principale.
I consiglieri sottolineano come l’obiettivo degli interventi fosse quello di migliorare i servizi, ridurre i tempi di attesa e aumentare il comfort per i pazienti.
Critiche alla gestione attuale e richiesta di chiarimenti
La nota dell’opposizione si estende anche ad altri interventi sanitari, come la ristrutturazione del reparto di Ortopedia di Terni, anch’essa attribuita alla programmazione della precedente amministrazione regionale.
Nel documento viene inoltre criticata l’attuale Giunta regionale, accusata di limitarsi a inaugurare opere già finanziate e avviate in passato. Secondo i firmatari, dopo oltre un anno dall’insediamento, è necessario fornire risposte concrete sul futuro della sanità regionale.
Tra le richieste avanzate, particolare attenzione viene posta sul progetto del nuovo ospedale di Terni: l’opposizione chiede chiarezza su localizzazione, risorse disponibili, progettazione e tempi di realizzazione, ritenendo necessario un cronoprogramma definito.
Il tema si inserisce in un confronto politico più ampio sulla gestione del sistema sanitario regionale, tra rivendicazioni sul passato e richieste di indirizzi concreti per il futuro.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to