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Perugia, undici “Daspo Willy” dopo la rissa di dicembre a Sant’Andrea delle Fratte

24/02/2026

Perugia, undici “Daspo Willy” dopo la rissa di dicembre a Sant’Andrea delle Fratte

Undici provvedimenti di “Divieto di accesso ai pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento”, noti come “Daspo Willy”, sono stati notificati dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri della Compagnia di Perugia ad altrettante persone coinvolte nella rissa avvenuta lo scorso 29 dicembre nei pressi di un’area di servizio a Sant’Andrea delle Fratte. Il provvedimento, emesso dal Questore della provincia di Perugia, avrà durata biennale e riguarderà l’intero territorio provinciale.

I destinatari, di età compresa tra i 19 e i 31 anni e di origini macedoni, albanese e romena, erano stati arrestati in flagranza di reato all’esito dell’intervento delle forze dell’ordine.

La rissa e l’intervento delle forze dell’ordine

L’episodio risale alla fine di dicembre, quando militari dell’Arma e agenti della Polizia erano intervenuti all’esterno di un esercizio pubblico per sedare una violenta colluttazione tra due gruppi contrapposti. Secondo quanto ricostruito negli atti, i partecipanti si sarebbero aggrediti reciprocamente utilizzando bastoni, sedie, tavoli e altri oggetti presenti nell’area esterna del locale. Tra gli elementi sequestrati figura anche un bastone della lunghezza di circa 65 centimetri.

La dinamica e le modalità dell’azione hanno determinato un rilevante allarme sociale, anche per il luogo in cui si è verificata, frequentato abitualmente da cittadini e famiglie. Proprio alla luce di tali circostanze, il Questore, esaminati gli atti trasmessi dagli organi operanti, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’adozione di misure di prevenzione personale nei confronti degli undici soggetti.

Cos’è il “Daspo Willy” e quali effetti comporta

Il provvedimento vieta ai destinatari, per due anni, l’accesso a pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento presenti in tutta la provincia di Perugia. Si tratta di una misura di prevenzione di competenza del Questore, inserita nell’ambito dei divieti di accesso alle aree urbane e rafforzata nel dicembre 2020 dopo l’omicidio di Willy Monteiro a Colleferro.

La finalità è preventiva: evitare il ripetersi di episodi di violenza in contesti di aggregazione e tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. La violazione del divieto costituisce un autonomo reato, punito con la reclusione da uno a tre anni e con una multa compresa tra 10.000 e 24.000 euro.

I provvedimenti adottati si inseriscono in un quadro di attenzione costante verso i fenomeni di violenza nei luoghi di ritrovo, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza nelle aree urbane maggiormente frequentate.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.