Parcheggio di via Roma a Orvieto: interventi su impianto elettrico e antincendio dopo il sopralluogo
23/02/2026
Il tema della sicurezza nel parcheggio di via Roma torna al centro dell’attenzione a Orvieto dopo un’interrogazione a risposta scritta sulle porte tagliafuoco, presentata da un gruppo di consiglieri comunali.
A rispondere è l’assessore ai Lavori pubblici Piergiorgio Pizzo, che in una nota ricostruisce tempi, verifiche e decisioni assunte dal Settore Tecnico, con un passaggio che non lascia spazio a equivoci: alcune criticità riscontrate non dipendevano da guasti strutturali delle porte, ma da un utilizzo improprio che ne comprometteva il corretto funzionamento.
Nel quadro delineato dall’assessore, la vicenda si sviluppa lungo una sequenza precisa: controlli eseguiti prima di un evento di grande afflusso, un sopralluogo che fotografa i problemi emersi e l’avvio di lavori mirati per riportare piena efficienza agli impianti interessati.
I controlli prima di Umbria Jazz Winter e il sopralluogo del 23 gennaio 2026
Secondo quanto riferito, nel mese di dicembre i presidi antincendio del parcheggio sono stati verificati dalla ditta ASI – Azienda Servizi Italia, incaricata della manutenzione con determina dirigenziale n. 648 del 6/6/2025. Il dettaglio temporale è significativo perché la verifica sarebbe avvenuta prima dell’inizio di Umbria Jazz Winter 2025, momento in cui il parcheggio rappresenta un’infrastruttura sensibile per flussi e utilizzo.
Il punto di svolta, però, arriva con il sopralluogo del 23 gennaio 2026, effettuato dal dirigente del Settore Tecnico, l’architetto Rocco Olivadese, insieme al perito industriale Domenico Bonasera. In quella circostanza vengono evidenziate tre criticità principali: porte tagliafuoco bloccate con sassi, una parte del circuito di rilevazione compromessa e un segmento dell’impianto di illuminazione non funzionante, entrambi indicati come conseguenza di infiltrazioni di acqua piovana.
Dalla rimozione dei sassi all’incarico per le riparazioni: cosa cambia adesso
Sulla questione delle porte tagliafuoco, la replica sostiene che l’Amministrazione sia intervenuta subito, rimuovendo i sassi “posizionati impropriamente” e procedendo alla verifica del corretto funzionamento. È un passaggio che sposta l’attenzione su un elemento spesso sottovalutato: anche un dispositivo progettato per funzionare correttamente può diventare inefficace se viene alterato nella pratica quotidiana, e la sicurezza antincendio si gioca anche su comportamenti e controlli puntuali.
Per le altre anomalie, legate invece a guasti connessi alle infiltrazioni, viene indicato un doppio livello d’azione: da un lato l’informativa al Comando della Polizia Locale, dall’altro la richiesta di un approfondimento tecnico. Nella stessa giornata del sopralluogo viene contattata la ditta Emmelettrica per una ricognizione congiunta e una verifica più dettagliata delle criticità. La fase operativa si formalizza poi con la determina n. 197 dell’11 febbraio 2026, con cui Emmelettrica viene incaricata della riparazione dell’impianto elettrico e dell’impianto antincendio.
Il quadro che emerge è quello di un intervento che non si limita a una correzione immediata delle evidenze più urgenti, ma punta a rimettere mano anche alle componenti impiantistiche danneggiate, elemento decisivo perché circuito di rilevazione e illuminazione non sono “accessori”: incidono direttamente sulla capacità di gestione di un’emergenza e sulla sicurezza ordinaria di chi utilizza il parcheggio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to