Ottant’anni della Quintana, Bistocchi: tradizione che unisce storia e comunità
11/03/2026
Le rievocazioni storiche costituiscono uno degli elementi più riconoscibili dell’identità culturale umbra. Manifestazioni capaci di intrecciare memoria, partecipazione e senso di appartenenza, trasformando eventi storici in momenti di forte coinvolgimento collettivo. In questo contesto si inserisce la Giostra della Quintana di Foligno, protagonista di un convegno celebrativo ospitato a Roma presso la Camera dei Deputati per ricordarne gli ottant’anni di attività.
A margine dell’iniziativa è intervenuta la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, che ha sottolineato il valore culturale e sociale delle rievocazioni storiche umbre, considerate espressione autentica della storia e delle tradizioni della regione.
La Quintana tra memoria storica e partecipazione popolare
Nel suo intervento, la presidente Bistocchi ha evidenziato come le rievocazioni storiche rappresentino una delle forme più autentiche di racconto del territorio umbro. Attraverso eventi come la Quintana emergono radici culturali profonde, capaci di unire generazioni diverse attorno a valori condivisi.
La Giostra della Quintana, nata nel secondo dopoguerra, ha assunto nel tempo un ruolo centrale nella vita culturale e sociale di Foligno. Il suo percorso attraversa momenti storici complessi, segnati da trasformazioni economiche e sociali, e dimostra la capacità delle comunità locali di custodire e rinnovare le proprie tradizioni.
Secondo Bistocchi, questa manifestazione rappresenta una sintesi efficace tra ricerca storica, spettacolo e partecipazione civica. Il lavoro di ricostruzione dei costumi, la cura dei cortei storici e l’organizzazione delle gare cavalleresche richiedono un impegno costante che coinvolge associazioni, volontari e istituzioni.
Un patrimonio culturale che rafforza il territorio
Nel corso degli anni la Quintana è diventata un appuntamento capace di attirare centinaia di migliaia di visitatori, contribuendo anche alla crescita economica e turistica del territorio. Accanto alla dimensione spettacolare della manifestazione, resta centrale il valore sociale che questa rievocazione continua a generare.
La presidente dell’Assemblea legislativa ha ricordato come la Quintana abbia svolto, sin dalle sue origini, una funzione importante nel rafforzare il senso di comunità dopo la Seconda guerra mondiale. Nel tempo la manifestazione ha attraversato diverse fasi storiche, riuscendo a mantenere viva la propria identità anche durante periodi complessi, tra cui la recente pandemia.
Nel suo messaggio di ringraziamento, Bistocchi ha voluto riconoscere l’impegno di chi contribuisce quotidianamente alla realizzazione della manifestazione: dal presidente dell’Ente Giostra Domenico Metelli ai magistrati, ai priori e ai rionali. Il loro lavoro rappresenta un esempio di dedizione che consente alla Quintana di continuare a raccontare una parte significativa della cultura umbra.
Il convegno romano ha quindi offerto l’occasione per riflettere su una tradizione che, attraverso il coinvolgimento della comunità e la valorizzazione della storia locale, continua a rafforzare l’identità culturale della regione.