Giano dell’Umbria, acqua: risoluzione sugli invasi
03/06/2026
La Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Letizia Michelini, ha approvato all’unanimità una proposta di risoluzione sull’approvvigionamento idrico locale di Giano dell’Umbria, dopo l’audizione del comitato cittadino “Pro Acque Giano dell’Umbria”. L’atto, che approderà in Aula per l’approvazione definitiva, impegna la Giunta regionale ad affrontare in modo organico le criticità legate alla scarsità d’acqua, con particolare attenzione agli usi irrigui, al comparto agricolo e alla gestione delle infrastrutture esistenti.
Ricognizione di invasi e laghetti sottoutilizzati
La risoluzione chiede alla Giunta di proseguire il lavoro di ricognizione degli invasi e dei laghetti dismessi o sottoutilizzati nelle due province umbre, verificandone stato, potenzialità di recupero e costi di riattivazione. L’obiettivo è costruire una base conoscitiva aggiornata, indispensabile per decidere dove intervenire e con quali priorità.
Il documento prevede anche la promozione di un piano organico per il ripristino e l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti, privilegiando soluzioni sostenibili e a basso impatto ambientale. Al centro resta la necessità di garantire risorse idriche più stabili ai territori collinari, dove la variabilità delle precipitazioni e gli effetti dei cambiamenti climatici rendono più fragile la tenuta delle produzioni agricole.
Il comitato “Pro Acque Giano dell’Umbria” aveva evidenziato proprio la necessità di valutare la realizzazione di invasi collinari per raccogliere, conservare e distribuire acqua, soprattutto nei periodi di siccità. Una soluzione indicata come utile non soltanto per l’agricoltura, ma anche per preservare l’equilibrio idrogeologico locale.
Fondi nazionali, europei e invasi energetici
L’atto di indirizzo impegna inoltre la Regione a sollecitare il livello nazionale perché vengano destinate risorse specifiche a questi interventi, riconoscendo il valore strategico della gestione idrica per il settore agricolo e per la resilienza dei territori. La Giunta dovrà verificare anche, nell’ambito della programmazione regionale presente e futura, la possibilità di attivare linee di finanziamento regionali, europee e nazionali.
Tra i punti più innovativi figura lo sviluppo degli invasi energetici, con la possibilità di installare impianti fotovoltaici galleggianti sulle superfici idriche. L’obiettivo è favorire partenariati pubblico-privati, attrarre investimenti e ridurre i costi di gestione, integrando la funzione di accumulo idrico con la produzione di energia.
Coinvolgimento di Comuni, Consorzi e AFOR
La risoluzione richiama anche la necessità di un coordinamento regionale tra Comuni, Consorzi di bonifica, AFOR e associazioni di categoria. Nel documento viene evidenziata una disomogeneità operativa tra territori ricadenti nei Consorzi di bonifica e aree come Giano dell’Umbria, dove la competenza ricade direttamente sulla Regione e sull’Agenzia Forestale Regionale.
La Commissione punta quindi a definire modelli organizzativi più omogenei, capaci di garantire uniformità di intervento, coordinamento operativo e gestione integrata delle attività di prevenzione. Il documento richiama infine il progetto Basin4Energy, con cui la Regione Umbria lavora al recupero degli invasi collinari abbandonati e al potenziamento di quelli esistenti, anche per sistemi di accumulo stagionale tramite impianti idroelettrici a pompaggio.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.