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Gasdotto Snam “Linea Adriatica”, Ricci interroga: De Luca richiama gli atti del 2024 e promette vigilanza

02/03/2026

Gasdotto Snam “Linea Adriatica”, Ricci interroga: De Luca richiama gli atti del 2024 e promette vigilanza

L’Assemblea legislativa umbra torna a misurarsi con il metanodotto Snam “Linea Adriatica”, infrastruttura che, nei tratti Sulmona-Foligno e Foligno-Sestino, attraversa integralmente il territorio regionale. Il consigliere Fabrizio Ricci (Avs) ha presentato un’interrogazione scritta per conoscere gli intendimenti della Giunta rispetto al progetto, alla luce dei rischi ambientali, sismici, sociali e climatici, oltre che del mutato quadro energetico nazionale ed europeo. La risposta dell’assessore Thomas De Luca, altrettanto netta nei toni, mette in fila le tappe autorizzative e colloca l’attuale amministrazione in una fase che considera già vincolata da decisioni precedenti.

I punti sollevati da Ricci: faglie, frane e aree protette lungo il tracciato

Nell’atto ispettivo, Ricci evidenzia che la pipeline insistirebbe su aree ad alta pericolosità sismica (Zone 1 e 2) e su contesti caratterizzati da fragilità idrogeologica, includendo porzioni protette e paesaggisticamente sensibili. Tra gli elementi richiamati figurano attraversamenti di siti della Rete Natura 2000 e parchi regionali, con riferimento a SIC e ZSC come “Fiume Topino tra Bagnara e Nocera Umbra”, “Boschi del Bacino di Gubbio” e “Boschi di Pietralunga”.

Il consigliere insiste sui possibili effetti cumulativi: frammentazione degli habitat, alterazioni ecosistemiche, perdita di biodiversità, compromissione della continuità ecologica, fino all’aumento dell’erosione e dell’instabilità geomorfologica, in un contesto appenninico dove la pericolosità sismica e idrogeologica rende ogni intervento più delicato. Viene citata anche documentazione tecnica attribuita all’INGV, che descriverebbe la presenza di faglie attive e capaci e la compresenza di fenomeni franosi in aree interessate dal tracciato, elementi che alimentano timori nelle comunità coinvolte.

La risposta di De Luca: “Autorizzazioni già rilasciate”, controlli serrati sulle prescrizioni

De Luca ricostruisce l’iter amministrativo sostenendo che le decisioni sostanziali e le autorizzazioni decisive sarebbero state perfezionate nella passata legislatura: per il progetto “Metanodotto Foligno – Sestino” viene richiamata l’Autorizzazione unica rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il 12 febbraio 2024, mentre la posizione favorevole regionale risalirebbe alla fine del 2023. In questa cornice, l’assessore presenta l’attuale fase come conseguenza di atti già consolidati.

Secondo la risposta, le procedure oggi in corso riguardano ottimizzazioni localizzative del tracciato per circa 10,6 km, interessando Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Gubbio e Pietralunga; su tali modifiche, il Ministero avrebbe stabilito a luglio 2024 che non siano necessarie ulteriori procedure di Valutazione di Impatto Ambientale. Pur ribadendo la contrarietà all’opera “nei termini in cui è stata concepita”, De Luca indica come linea operativa la “massima vigilanza” sul rispetto delle prescrizioni ambientali, idrauliche e geologiche imposte dagli uffici regionali, con attenzione specifica alle nuove ottimizzazioni tecniche.

Nella parte finale della risposta compare anche un fronte prospettico: l’ipotesi che lo sviluppo del “SoutH2 Corridor”, infrastruttura per il trasporto di idrogeno verde dal Nord Africa all’Europa centrale, possa interessare l’Umbria. La Regione annuncia l’intenzione di chiedere un coinvolgimento formale nei processi decisionali, rivendicando priorità su tutela del suolo, sicurezza ambientale e coerenza con i piani paesaggistici locali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to