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Emanuele Petri, a Tuoro sul Trasimeno il ricordo della Polizia di Stato a 23 anni dall’agguato

03/03/2026

Emanuele Petri, a Tuoro sul Trasimeno il ricordo della Polizia di Stato a 23 anni dall’agguato

Tuoro sul Trasimeno ha rinnovato il proprio tributo a Emanuele Petri, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato assassinato il 2 marzo 2003 in un attentato di matrice terroristica mentre era in servizio su un treno regionale Roma–Firenze. A ventitré anni dalla sua morte, la Polizia di Stato ha voluto riunirsi attorno alla famiglia e alla comunità locale per una commemorazione sobria, segnata dal raccoglimento e dalla consapevolezza che la memoria, quando è condivisa, diventa impegno civile.

La cerimonia si è aperta al Cimitero di Vernazzano, dove il Questore di Perugia, Dario Sallustio, insieme al Prefetto Francesco Zito e al Sindaco di Tuoro sul Trasimeno, Maria Elena Minciaroni, ha deposto un omaggio floreale e una corona d’alloro sulla tomba del Sovrintendente. Presenti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine regionali e provinciali e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato. Dopo la benedizione impartita dal Cappellano della Questura, frate Rosario Gugliotta, è stata celebrata una Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

L’agguato sul treno e il sacrificio in servizio

Il 2 marzo 2003 Petri era impegnato, insieme ai colleghi Bruno Fortunato e Giovanni Di Fronzo, in un ordinario controllo delle generalità dei passeggeri su un convoglio regionale. Due persone esibirono documenti apparentemente regolari, poi rivelatisi rubati e contraffatti. Insospettito da alcune incongruenze, il Sovrintendente comunicò i nominativi alla sala operativa, mantenendo l’attenzione sui sospetti.

In pochi istanti la situazione precipitò: l’uomo estrasse una pistola e la puntò al collo di Petri, intimando agli agenti di consegnare le armi. Ne seguì una colluttazione violenta, durante la quale furono esplosi diversi colpi; uno di essi colpì mortalmente il Sovrintendente. Nonostante la gravità dell’accaduto, i colleghi riuscirono a bloccare e ammanettare i due attentatori, poi identificati come Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce. Alla memoria di Emanuele Petri è stata conferita, il 9 maggio 2015, la Medaglia d’Oro al Valor Civile.

La memoria come responsabilità verso le nuove generazioni

Alla commemorazione hanno preso parte anche gli Allievi Agenti dell’Istituto per Sovrintendenti “Rolando Lanari” di Spoleto, presenza che ha dato alla giornata un significato ulteriore: ricordare non come esercizio rituale, ma come trasmissione di valori. Il nome di Petri resta legato a un’idea di servizio svolto con lucidità, attenzione e senso del dovere fino all’estremo sacrificio.

Nel silenzio del cimitero e nella liturgia condivisa con la comunità, il ricordo si è intrecciato alla gratitudine per un uomo che, in un momento drammatico, ha agito con la consapevolezza di chi sa che la sicurezza dei cittadini è affidata anche al coraggio quotidiano di chi indossa una divisa.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.