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Cultura, in Umbria prosegue l’iter della legge su imprese culturali

09/04/2026

Cultura, in Umbria prosegue l’iter della legge su imprese culturali

Prosegue in Umbria il percorso di definizione del disegno di legge regionale dedicato alla cultura e alle imprese culturali e creative. Nella giornata dell’8 aprile, la Terza commissione dell’Assemblea legislativa ha svolto una nuova fase di approfondimento attraverso audizioni e istruttorie tecniche, segnando un passaggio significativo nel processo di revisione del testo.

L’incontro ha visto l’intervento dell’esperto di diritto del patrimonio culturale Giuseppe Severini, ascoltato su richiesta del consigliere Andrea Romizi. Il contributo ha portato all’attenzione della Commissione una serie di osservazioni e proposte di modifica già trasmesse agli organi regionali competenti, evidenziando alcune criticità giuridiche e di impostazione normativa presenti nel disegno di legge.

Criticità giuridiche e proposte di modifica

Tra i principali rilievi emersi durante l’audizione, particolare attenzione è stata posta sulla scelta di prevedere un regime uniforme per musei pubblici e privati, considerata non coerente con il quadro normativo nazionale. Secondo Severini, tale impostazione rischierebbe di entrare in contrasto con il codice dei beni culturali e del paesaggio, che distingue chiaramente tra le diverse tipologie di istituzioni.

Ulteriori osservazioni hanno riguardato la necessità di chiarire meglio gli obiettivi della legge, che dovrebbero essere maggiormente orientati alla valorizzazione delle risorse culturali del territorio. Sono stati inoltre segnalati articoli ritenuti privi di contenuto giuridico definito, oltre a criticità nella definizione stessa di bene culturale, che non includerebbe in modo adeguato gli elementi immateriali.

Non sono mancate perplessità anche sul richiamo alla Convenzione di Faro, ritenuta non pienamente pertinente nel contesto normativo attuale, e sul rischio di possibili contenziosi costituzionali derivanti da un’impostazione non perfettamente allineata alle competenze regionali.

Verso una revisione condivisa del testo

Al termine dell’audizione, sono state presentate le istruttorie tecniche elaborate dagli Uffici di Palazzo Cesaroni, che hanno confermato la necessità di intervenire su diversi aspetti del disegno di legge. Tra le priorità individuate figurano una maggiore chiarezza nelle definizioni, un inquadramento più preciso delle materie trattate e l’introduzione di una norma iniziale capace di esplicitare finalità e terminologia.

È emersa inoltre l’esigenza di mantenere le specificità dei musei pubblici e privati, di armonizzare la disciplina delle imprese culturali e creative con quella nazionale e di definire con maggiore precisione strumenti come i Patti per la lettura.

La Commissione ha quindi deciso di avviare un confronto operativo tra gli uffici legislativi e le strutture dell’assessorato alla Cultura, con l’obiettivo di superare le criticità emerse e arrivare a un testo più solido e coerente. Una volta completata questa fase, è prevista una nuova seduta di confronto con l’assessore Tommaso Bori, che segnerà un ulteriore passaggio nel percorso di approvazione della norma.

L’iter legislativo prosegue dunque in un clima di approfondimento tecnico e dialogo istituzionale, con l’obiettivo di dotare la Regione di uno strumento normativo capace di sostenere e valorizzare il sistema culturale e creativo umbro in modo efficace e sostenibile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.