Caricamento...

Umbrianews365 Logo Umbrianews365

Cultura in Umbria, confronto sul nuovo Testo Unico: ampia partecipazione alla Terza commissione

18/03/2026

Cultura in Umbria, confronto sul nuovo Testo Unico: ampia partecipazione alla Terza commissione

A Palazzo Cesaroni si è svolta un’audizione partecipata sul disegno di legge dedicato alle “Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative”, un passaggio significativo nel percorso di revisione delle politiche culturali regionali. Il testo, predisposto dalla Giunta, è stato al centro dei lavori della Terza commissione, presieduta da Luca Simonetti, con la presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori, e di numerosi rappresentanti del settore.

All’incontro hanno preso parte associazioni, fondazioni, realtà musicali e operatori culturali attivi sul territorio umbro, portando contributi articolati che hanno restituito una visione concreta delle esigenze e delle prospettive del comparto.

Condivisione sul testo unico e sulla programmazione triennale

Dagli interventi è emerso un orientamento complessivamente favorevole all’impianto del provvedimento, in particolare alla scelta di adottare un testo unico sulla cultura, capace di superare la frammentazione normativa e offrire un quadro più organico e coerente.

Tra gli elementi maggiormente apprezzati figura l’introduzione dei bandi triennali, considerati uno strumento utile per garantire stabilità e continuità alle attività culturali. La possibilità di programmare su un orizzonte temporale più ampio rappresenta infatti un’esigenza concreta per associazioni e imprese, spesso alle prese con incertezze legate alla durata dei finanziamenti.

Positiva anche la visione che riconosce la cultura come diritto sociale e leva economica, oltre che come ambito in grado di dialogare con il sistema educativo, favorendo connessioni tra scuola, produzione culturale e territorio.

Le criticità sollevate dagli operatori del settore

Accanto agli elementi condivisi, non sono mancate osservazioni puntuali. Tra queste, la richiesta di mantenere l’impianto dell’attuale normativa sulle rievocazioni storiche, ritenuta efficace e consolidata, evitando modifiche che possano indebolire un sistema già funzionante.

È stata inoltre sottolineata l’importanza delle tempistiche dei bandi, considerate decisive per consentire una pianificazione adeguata delle attività, così come la necessità di attivare rapidamente tavoli tecnici di confronto per definire i regolamenti attuativi.

Particolare attenzione è stata richiesta anche per le aree marginali e per alcune realtà specifiche, come le bande musicali, che necessitano di risorse adeguate per continuare a svolgere un ruolo fondamentale nella vita culturale locale.

In chiusura, l’assessore Tommaso Bori ha ribadito che, dopo l’approvazione del testo unico, seguirà una fase operativa basata su regolamenti e strumenti attuativi costruiti attraverso il confronto con gli operatori. L’incremento delle risorse regionali, passate da 1,4 a 3 milioni annui e oltre 30 milioni nel triennio, rappresenta uno dei punti qualificanti del nuovo impianto.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to