Cultura in Umbria, confronto sul nuovo Testo Unico: ampia partecipazione alla Terza commissione
18/03/2026
A Palazzo Cesaroni si è svolta un’audizione partecipata sul disegno di legge dedicato alle “Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative”, un passaggio significativo nel percorso di revisione delle politiche culturali regionali. Il testo, predisposto dalla Giunta, è stato al centro dei lavori della Terza commissione, presieduta da Luca Simonetti, con la presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori, e di numerosi rappresentanti del settore.
All’incontro hanno preso parte associazioni, fondazioni, realtà musicali e operatori culturali attivi sul territorio umbro, portando contributi articolati che hanno restituito una visione concreta delle esigenze e delle prospettive del comparto.
Condivisione sul testo unico e sulla programmazione triennale
Dagli interventi è emerso un orientamento complessivamente favorevole all’impianto del provvedimento, in particolare alla scelta di adottare un testo unico sulla cultura, capace di superare la frammentazione normativa e offrire un quadro più organico e coerente.
Tra gli elementi maggiormente apprezzati figura l’introduzione dei bandi triennali, considerati uno strumento utile per garantire stabilità e continuità alle attività culturali. La possibilità di programmare su un orizzonte temporale più ampio rappresenta infatti un’esigenza concreta per associazioni e imprese, spesso alle prese con incertezze legate alla durata dei finanziamenti.
Positiva anche la visione che riconosce la cultura come diritto sociale e leva economica, oltre che come ambito in grado di dialogare con il sistema educativo, favorendo connessioni tra scuola, produzione culturale e territorio.
Le criticità sollevate dagli operatori del settore
Accanto agli elementi condivisi, non sono mancate osservazioni puntuali. Tra queste, la richiesta di mantenere l’impianto dell’attuale normativa sulle rievocazioni storiche, ritenuta efficace e consolidata, evitando modifiche che possano indebolire un sistema già funzionante.
È stata inoltre sottolineata l’importanza delle tempistiche dei bandi, considerate decisive per consentire una pianificazione adeguata delle attività, così come la necessità di attivare rapidamente tavoli tecnici di confronto per definire i regolamenti attuativi.
Particolare attenzione è stata richiesta anche per le aree marginali e per alcune realtà specifiche, come le bande musicali, che necessitano di risorse adeguate per continuare a svolgere un ruolo fondamentale nella vita culturale locale.
In chiusura, l’assessore Tommaso Bori ha ribadito che, dopo l’approvazione del testo unico, seguirà una fase operativa basata su regolamenti e strumenti attuativi costruiti attraverso il confronto con gli operatori. L’incremento delle risorse regionali, passate da 1,4 a 3 milioni annui e oltre 30 milioni nel triennio, rappresenta uno dei punti qualificanti del nuovo impianto.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to