Consigliere di parità, Bistocchi e Meloni: “Abolizione sarebbe un passo indietro per i diritti delle donne”
05/03/2026
La proposta di abolire la figura delle consigliere di parità nel mondo del lavoro suscita preoccupazione nelle istituzioni regionali umbre. A intervenire con una nota congiunta sono la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, e l’assessora regionale con delega alle Pari Opportunità, Simona Meloni, che esprimono una posizione critica nei confronti dell’iniziativa presentata in Parlamento.
Secondo le due rappresentanti istituzionali, l’eventuale eliminazione di questo ruolo rischierebbe di indebolire uno degli strumenti più importanti a tutela dell’uguaglianza tra uomini e donne nel mercato del lavoro. La questione assume un significato ancora più forte in un contesto nel quale le disparità di genere continuano a essere presenti in diversi ambiti professionali.
Un presidio territoriale per la tutela delle lavoratrici
Nel loro intervento, Bistocchi e Meloni sottolineano come le consigliere di parità rappresentino un riferimento concreto per molte donne che affrontano difficoltà legate al lavoro, dalle discriminazioni salariali alle problematiche connesse alla conciliazione tra vita professionale e familiare.
La presenza di queste figure nei territori permette infatti di affrontare situazioni delicate con maggiore rapidità, offrendo ascolto, orientamento e strumenti di tutela a chi si trova in condizioni di vulnerabilità. Per questo motivo le due esponenti regionali evidenziano l’importanza di mantenere un sistema di supporto radicato a livello locale.
La prospettiva di concentrare queste funzioni esclusivamente a livello ministeriale viene considerata insufficiente per rispondere alle esigenze delle lavoratrici. Il contatto diretto con le comunità e la conoscenza delle dinamiche territoriali, spiegano, rappresentano elementi fondamentali per garantire interventi efficaci.
Il richiamo alla Giornata internazionale della donna
Il tema assume un valore simbolico anche alla luce della Giornata internazionale della donna, momento dedicato alla riflessione sui progressi compiuti e sulle sfide ancora aperte in materia di parità di genere.
Bistocchi e Meloni ritengono che una decisione di questo tipo possa compromettere il percorso intrapreso negli anni per rafforzare le politiche di uguaglianza nel mondo del lavoro. Per questo motivo invitano a una riflessione approfondita sulla proposta, chiedendo al Governo di valutare attentamente le conseguenze di un eventuale cambiamento normativo.
L’appello al Governo per rafforzare gli strumenti esistenti
Le due rappresentanti istituzionali sottolineano come l’Italia debba continuare a investire in strumenti capaci di garantire pari opportunità concrete, in linea con gli indirizzi europei che promuovono politiche diffuse e capillari sul territorio.
Secondo Bistocchi e Meloni, mantenere e rafforzare il ruolo delle consigliere di parità significa assicurare alle donne un accesso più diretto ai servizi di tutela e sostegno. Un sistema territoriale solido, concludono, rappresenta un elemento essenziale per favorire una partecipazione piena ed equa delle donne alla vita economica e sociale del Paese.
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