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Assemblea legislativa, partecipazione nei Comuni e interrogazione sulla “Linea Adriatica”

02/03/2026

Assemblea legislativa, partecipazione nei Comuni e interrogazione sulla “Linea Adriatica”

Giornata densa di appuntamenti a Palazzo Cesaroni, dove l’Assemblea legislativa ha ospitato il convegno “L’amministrazione partecipata nei Comuni: esperienze e prospettive”, promosso insieme al Consiglio delle Autonomie locali (Cal) e all’Università degli Studi di Perugia. Un momento di confronto che ha riunito amministratori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sugli strumenti attraverso cui i cittadini possono incidere nei processi decisionali locali, in una stagione in cui la richiesta di trasparenza e coinvolgimento è sempre più marcata.

Accanto al dibattito sul ruolo della partecipazione, l’attenzione si è spostata in Aula su un tema di forte impatto territoriale: il monitoraggio dei rischi ambientali, sismici, sociali e climatici connessi al metanodotto Snam “Linea Adriatica”.

Partecipazione e governo locale: il confronto a Palazzo Cesaroni

Il convegno ha offerto uno spazio di approfondimento su pratiche già sperimentate in diversi Comuni e su possibili evoluzioni normative e organizzative. L’amministrazione partecipata, nelle sue varie declinazioni – bilanci partecipativi, consulte tematiche, strumenti digitali di consultazione – è stata analizzata non come formula astratta, ma come metodo di lavoro che incide sulla qualità delle decisioni pubbliche e sulla relazione tra enti locali e comunità.

L’iniziativa congiunta di Assemblea legislativa, Cal e UniPG ha sottolineato il valore del raccordo tra livello politico e ricerca accademica, nella convinzione che l’innovazione amministrativa richieda competenze tecniche e capacità di ascolto.

Metanodotto “Linea Adriatica”: l’interrogazione e la risposta dell’assessore

Nel corso dei lavori è stata discussa l’interrogazione scritta presentata dal consigliere Fabrizio Ricci (Avs), centrata sul monitoraggio dei rischi legati al metanodotto Snam “Linea Adriatica”. Il quesito ha riguardato in particolare gli aspetti ambientali, sismici, sociali e climatici, con riferimento alle procedure autorizzative e alle verifiche in atto.

A rispondere è stato l’assessore Thomas De Luca, che ha richiamato il percorso amministrativo del progetto, precisando che le autorizzazioni sono state rilasciate dalla precedente Giunta e successivamente validate dal Ministero nel 2024. Una puntualizzazione che colloca l’iter in una fase antecedente all’attuale legislatura, senza tuttavia esaurire il tema della vigilanza sui possibili impatti.

Il confronto politico resta aperto su un’infrastruttura che attraversa territori sensibili e che richiede, secondo le opposizioni, un’attenzione costante ai profili di sicurezza e sostenibilità, mentre la Giunta ribadisce il quadro autorizzativo già definito.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.