Altotevere, verso una cabina di regia per superare l’isolamento nei trasporti
25/03/2026
Un passo verso il superamento delle criticità storiche del sistema dei trasporti nell’Altotevere arriva dalla Seconda commissione regionale, che ha approvato all’unanimità una proposta di risoluzione dedicata all’ottimizzazione dei servizi di mobilità. L’iniziativa si inserisce in un percorso che mira a rafforzare i collegamenti tra territori e a ridurre le difficoltà legate alla frammentazione delle reti di trasporto tra Umbria e Toscana.
Integrazione dei servizi e coordinamento tra enti
Il documento impegna la Giunta regionale a promuovere l’istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga le due Regioni, i gestori del trasporto pubblico locale e le principali società ferroviarie. L’obiettivo è costruire una cabina di regia capace di coordinare orari e tariffe, superando le attuali discontinuità che incidono sulla qualità del servizio e sulla fruibilità dei collegamenti.
Tra le azioni previste figura l’integrazione tariffaria tra i diversi vettori e territori, con l’intento di eliminare le duplicazioni di costo che oggi penalizzano gli utenti, in particolare pendolari e studenti. Una misura che punta a semplificare l’accesso ai servizi e a rendere più efficiente l’intero sistema.
Nuovi collegamenti e riduzione dei disagi
Accanto agli interventi di coordinamento, la proposta prevede la possibilità di attivare in via sperimentale un servizio di collegamento rapido tra Città di Castello e la stazione ferroviaria di Arezzo, con corse cadenzate e compatibili con i treni a lunga percorrenza. Un’opzione pensata per migliorare l’accesso ai principali nodi ferroviari e ridurre l’isolamento del territorio rispetto alle direttrici nazionali.
Le criticità evidenziate nel corso degli anni, legate alla scarsa integrazione tra operatori e alla limitata connessione con le reti principali, hanno prodotto disagi diffusi per i residenti. La proposta si muove nella direzione di affrontare queste problematiche attraverso interventi strutturati, valorizzando anche esperienze già avviate in altri contesti regionali.
L’iniziativa si collega a un più ampio orientamento verso la semplificazione della mobilità, che negli ultimi anni ha visto l’introduzione di forme di integrazione tra servizi ferroviari e autobus extraurbani. Un processo che, se consolidato e ampliato, può contribuire a rendere più accessibili i territori e a rafforzare il sistema dei trasporti in una logica interregionale.